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lunedì 9 luglio 2012

Un quasi sciroppo di rose

Eccomi qui di nuovo al fresco ai piedi delle alpi orobiche per rigenerare un po' le stanche membra. Quest'estate purtroppo, per problemi più grandi di noi, siamo costretti a vivere alla giornata, non si può pianificare niente, nemmeno le vacanze e quindi ci siamo rintanati tutti e quattro qui, anche se io farò per un po' avanti e indietro da Milano (ovviamente con la piccola Cami).
Qui in montagna è bello perchè non essendoci grandi cose da fare, i ritmi si rilassano, gli occhi godono del bello della natura, le bimbe hanno a disposizione mamma e papà senza limiti, si fanno delle bellissime dormite al fresco e i grandi riescono anche a ritagliare del tempo per i loro hobby.
Papà Paolo è perennemente in giardino con la zappa in mano ed io mi posso permettere il lusso di cucinare!
E proprio guardando in giardino una meravigliosa pianta di rose, mi è venuta l'idea di provare a fare lo sciroppo di rose. O meglio all'inizio speravo di poter fare una marmellata, ma poi mi sono accorta che le rose pesano proprio poco e che con i fiori raccolti non ci sarei mai riuscita.
L'ho definito un "quasi" sciroppo, perchè mi è venuto un po' liquido, ma il sapore e l'intensità dell'odore sono inconfondibili.
Se volete la ricetta, la trovate qui nel vecchio blog di cucina.
Ora sto puntando alle violette "abusive" spero di riuscire a farci qualcosa prima che il marito-giardiniere le spazzi via tagliando l'erba.

giovedì 21 giugno 2012

UNA BOCCATA D'ARIA

Ecco come al solito non son riuscita a mantenere tutti i miei buoni propositi! Dopo il "Mammacheblog" mi ero fatta una bella scaletta di cosine da sistemare sul blog prima di postare nuovamente, ma...c'è sempre un ma e quindi non ho fatto ancora nulla!
Complice una settimana da incubo (quella passata) in cui mio marito ha lavorato all'inverosimile e io son stata stra presa tra bimbe, 730, imu e richiesta di assegni familiari, alla fine ho trascurato il mio blog e quello degli altri!
Ora vi scrivo non dalla caldissima Milano (così mi dicono) ma da un simpatico borghetto della Val Seriana (BG) dove ho la fortuna di avere una casetta con giardino di famiglia (costruita sasso dopo sasso dalle mani del mio bisnonno, con l'aiuto del mio nonno piccolissimo).
Qui ho passato le estati della mia infanzia tra passeggiate in montagna e giri in bicicletta nel cortile. E così per scappare dal caldo afoso di Milano siamo arrivati qui per qualche giorno (pochi purtroppo!). Le giornate scorrono velocissime! Chiara sembra rinata, passa il tempo in cortile a giocare, esplorare e godere del bello della natura.
Eccoli qui i miei due tesori mentre vangano la terra nella speranza di piantare del lattughino da consumare quest'estate...mah è da talmente tanto che nessuno pianta più niente qui, chissà se verrà su...comunque vada Chiara si è divertita un mondo a scavare e sporcarsi tutta nella terra! e questo è quello che conta per ora!

venerdì 20 aprile 2012

La bellezza del borgo

A Novembre ci siamo trasferiti in periferia di Milano, ancora città, ma a ridosso della campagna. Come sempre ci sono i pro e i contro! All'inizio mi lamentavo perché mancavano i negozi, abituata com'ero a uscire di casa per fare una micro spesa quotidiana (che a mio parere è sempre vantaggiosa economicamente) mi son ritrovata qui a dover fare i conti con pochissimi negozi sotto casa (panettiere, fruttivendolo, edicola, farmacia) oltretutto cari come dei gioiellieri!
Poi pian piano i "pro" aumentano in favore dei "contro": alla sera ti godi il tramonto sul borgo e sul bosco; le campane scandiscono le ore della giornata; esci a fare un giro con la bimba e invece di respirare smog la porti in cascina a vedere che sono nati i primi pulcini e gli agnellini...
Smetto di lamentarmi, imparo a fare la spesa settimanale, ad andare al mercato (che ovviamente qui non fanno!) e mi iscrivo al GAS (gruppo di acquisto solidale) del quartiere (ma questo merita un post tutto a parte!).
Risultato riusciamo comunque a mangiare, basta organizzarsi, come sempre e adesso scopro anche che c'è un contadino che vende a cassetta i frutti del suo orto.
Mando Paolo, appena può, in spedizione e mi torna a casa con due cassette una di spinaci e l'altra di erbette ad un prezzo, secondo me davvero irrisorio rispetto ai prezzi di mercato e anche a quelli della grande produzione. Tre euro a cassetta, no dico solo tre! Effettivamente non ci sono intermediari, è fantastico, non ci sono altre spese, non ci sono imballaggi inquinanti e la qualità è ottima.
Certo bisogna avere tempo (e voglia) di preparare e cucinare, ma era esattamente quello che speravo di riuscire a fare, preparare delle scorte di cibi di emergenza da tenere in freezer per quando nascerà la piccola. La piccola massaia che c'è in me si è subito messa all'opera!
Così per ora sono riuscita a preparare degli gnocchi di patate e spinaci e a surgelare altri spinaci cotti.
Le erbette mi stanno mettendo alla prova, visto che si riducono molto meno, quindi dopo aver fatto hamburger vegetariani e averle saltate in padella, ho iniziato a darle un po' ai parenti (nella cassa c'erano quasi 4 kg di erbette!).
Se qualcuno ha dei suggerimenti ben vengano!
Sono contenta di esser riuscita a fare anche questo in questi giorni! 
W l'iperattivismo da ultimi giorni di gravidanza!